Oggi voglio parlare di una spezia, lo Zenzero.
Fresco, grattugiato, candito o essiccato, questo rizoma dalle forme nodose è il più noto tra gli afrodisiaci vegetali. Probabilmente originario dell'India o della Cina, è citato da Confucio nel V sec a.C. Viene introdotto in Grecia e nell'Impero Romano dai mercanti arabi, poi si diffonde in tutta Europa nel I secolo. Le sacerdotesse del tempio di Bacco preparavano decotti di zenzero e funghi per provocare stati di trance nei fedeli. Nella medicina cinese è considerato un alimento che apporta al corpo l'elemento fuoco e guarisce da tutti i mali, o quasi.
In cucina insaporisce i sushi giapponesi, le tajine marocchine e i biscotti inglesi. La sua scoperta rivoluziona la gastronomia medievale: spodesta persino il pepe! All'epoca della schiavitù, i Portoghesi ne intensificano la coltura e lo distribuiscono agli uomini: più proveranno gusto nel fare l'amore, più le loro donne metteranno al mondo nuova manodopera. Questa radice profumata sembra contenere, infatti, una sostanza riscaldante, il gingerolo, e un idrocarburo vegetale molto raro in natura, lo zingiberene, che pare provochi l'afflusso di sangue verso l'organo sessuale e vampate di calore propizie ad una interpretazione amorosa.

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