TORTA PASQUALINA è il nome di una torta, solitamente salata, tipica della Liguria che viene preparata anche in altre località d'Italia con caratteristiche differenti (talvolta anche in versione dolce). Cotta al forno, è tipica del tempo pasquale.
Si prepara stendendo sfoglie sottilissime di pasta preparata con farina e olio di oliva (senza lievito).
La sfoglia ricavata che servirà per il fondo deve essere più grande del
tegame, e, in questa fase della preparazione, pendere fuori dal
recipiente. Vi stendono due sfoglie, l'una sull'altra. Indi si versa il
ripieno, preparato con spinaci, bietole o carciofi, affettati sottilmente e passati in padella con un po' d'olio o burro, con aglio, uova, formaggio grattugiato, sale, noce moscata, quagliata e maggiorana
fresca tritata. Nel ripieno si praticano, con l'aiuto di un cucchiaio,
alcuni incavi nei quali vengono fatte cadere alcune uova intere;
diventeranno sode con la cottura della torta. Su ogni uovo si può
mettere un po' di sale, pepe e burro.
La tradizionale torta pasqualina è fatta solo con le bietole; nel
periodo pasquale i carciofi un tempo non erano a buon mercato; le
bietole vengono messe sopra la prima sfoglia da crude, tagliate
sottilmente, salate e condite con un giro d'olio; sopra ad esse veniva
messa la quagliata di latte vaccino (prescinseua) in modo da formare una
sorta di crema sulla quale si adagiava la sfoglia di copertura che
andava a chiudere la torta. Nel periodo pasquale in cui le galline
ricominciavano a produrre più uova, se ne metteva uno per ogni
commensale formando dei buchetti nelle bietole ammorbidendo il sapore
terroso della bietola e dando un apporto di maggior sostegno ad un
piatto povero.
Si stendono quindi le sfoglie superiori, almeno due, sottilissime,
tra l'una e l'altra, unte per evitare che si attacchino tra loro, si
soffia con l'aiuto di una cannuccia, in maniera da creare all'interno
una camera d'aria. E si rimboccano sul bordo del tegame insieme a quella
inferiore, creando una festonatura decorativa. Si cuoce nel forno. La torta a fine cottura avrà un gradevole aspetto di pienezza.
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